Istituto di formazione politica "Pedro Arrupe"
centro studi sociali
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Particolare di "Paradise en Earth", acrilico su carta, 2017, di Juan Esteban Sandoval

Info

“Festa delle cose”: un workshop gratuito per giovani che non studiano e non lavorano

06 Feb 2019

Una nuova iniziativa del progetto “Ponte di Mare – come ricongiungere progetto e desiderio”: dopo il workshop, iniziato lo scorso gennaio e condotto dalla designer Sara Ricciardi, è la volta de “La Festa delle Cose”. Si tratta di un percorso che segue tutte le fasi di progettazione e di realizzazione di manufatti, partendo dal materiale grezzo sino alla creazione e all’uso di oggetti capaci di attivare relazioni tra le persone. Con inizio a marzo 2019, il gruppo indagherà l’area della costa sud-est a partire dai suoi materiali, dalle sue trasformazioni paesaggistiche, incontrerà artigiani, abitanti e soprattutto storie di persone e dei loro oggetti. Insieme si progetteranno eventi rivolti agli abitanti, in cui il “fare insieme” è base per azioni e momenti aggregativi, allo scopo di creare relazioni, raccontare Palermo e la sua gente di costa, ovvero di fare comunità.

 

A chi è rivolto

Giovani tra i 18 e i 29 anni che al momento non studiano e non hanno un’occupazione stabile italiani e stranieri, a partire da quelli residenti nella seconda circoscrizione del Comune di Palermo. La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

 

Info e iscrizioni (entro il 23 febbraio 2019)

  • pagina facebook Ponte di Mare
  • pontedimarepalermo@gmail.com
  • +39 328 88 15 820 (dalle ore 16.00 alle ore 19.00)

 

I curatori

Juan Esteban Sandoval

Nato a Medelin (Colombia) nel 1972, vive tra la Colombia e l’Italia. Per lui “l’arte è un motore, non deve essere isolata dalla vita di tutti i giorni, ma radicata e in dialogo con tutto il mondo sociale”. Nel 2003 ha fondato il collettivo El Puente_Lab il cui lavoro si fonda sul principio di trasformazione sociale responsabile e considera la creazione artistica come uno strumento di attivazione che avvia, facilita e accompagna processi di educazione, comunicazione e trasformazione urbana e sociale.

Giulia Crisci

Curatrice d’arte indipendente, si occupa di pratiche artistiche che lavorano con le comunità territoriali, con particolare attenzione alla città e alle sue aree di conflitto per creare spazi di pensiero critico e azione collettiva. Vincitrice, nel 2017, di una borsa di studio all’interno della quarta edizione del Programma di ricerca “Idea – Azione” promosso dall’Istituto Arrupe con un ricerca sui processi di cura e memoria collettive nella costa sud di Palermo, è parte dell’associazione Mare Memoria Viva e, nel contesto dell’Ecomuseo Urbano, si occupa di pratiche artistiche e processi di comunità.

 

Il progetto

Il progetto è realizzato da Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva e CLAC, in partenariato con l’associazione Mare Memoria Viva, l’Istituto Arrupe, l’associazione Caravanserai Palermo e l’associazione Zisalab – ed è vincitore del bando “Prendi parte! Agire e pensare creativo” della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane del MiBAC.

Locandina

 

 

 

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