Istituto di formazione politica "Pedro Arrupe"
centro studi sociali

Programma di ricerca “Idea – Azione”

Il programma di ricerca “Idea – Azione” è ideato per sostenere progetti di ricerca sulle scienze sociali e umane che affrontano da un punto di vista strettamente teorico/scientifico una tematica legata ad uno degli assi tematici previsti dal bando e in grado, allo stesso tempo, di indicare meccanismi e strumenti operativi per promuovere la loro attuazione pratica (da qui il nome: “Idea – Azione”).

Il programma, promosso dall’Istituto Arrupe e finanziato dalla Tokyo Foundation attraverso il Ryoichi Sasakawa Young Leaders (Sylff), supporta lo sviluppo di una nuova generazione di ricercatori, con un elevato potenziale di leadership, interessati a una reale trasformazione della società (www.sylff.org).

Il programma di ricerca è ideato e coordinato da Massimo Massaro.

 

La città partecipata. Laboratori di cittadinanza attiva

L’Istituto Arrupe si è andato via via ridefinendo rispetto alle domande del qui ed ora del contesto sociale in cui viviamo, cogliendo, attraverso un continuo discernimento, da un lato i segni dei tempi di una crisi economica strutturale che ha portato a ripensare nuovi modelli comunitari e solidali e, dall’altro, lasciandosi sollecitare da un desiderio di autenticità che sta attraversando la Chiesa avvicinandola alla vita reale e concreta delle persone, “a stare con i piedi nel fango e con le mani nella carne”, per utilizzare le parole di papa Francesco.

L’Istituto Arrupe oggi vuole mettere al centro della sua formazione politica le storie e i contesti territoriali di marginalità sociale, di chi vive ai margini delle periferie per ripartire e  ridefinire la politica proprio dai luoghi dove la contraddizione è più forte e che dicono, in quanto “ luoghi di verità”, qualcosa di autentico umanamente per costruire nuove visioni di città, nuove idee di convivenza, nuove azioni comuni.

Dalle periferie (Ciaculli, Conte Federico e Z.E.N.) e dal centro storico (Ballarò) di Palermo sono nati così laboratori di cittadinanza attiva per i giovani e per le donne (in partenariato con le suore di Santa Giovanna Antida de Thouret, l’Associazione Lievito Onlus, la parrocchia di San Nicolò all’Albergheria, l’Associazione Logiche Meticce presenti nel territorio) che in alcuni casi sono diventati comitati spontanei di quartiere, dove attraverso tecniche di educazione non formale, street art, tecniche di narrazione teatrale, video partecipati, attività di auto-recupero di edifici hanno fatto maturare senso di identità e di appartenenza alla comunità territoriale.

L’obiettivo della formazione politica è, dunque, quello di creare una leadership diffusa nel territorio, di formare tanti giovani, donne e uomini come leader territoriali attraverso agorà sociali dove incontrarsi e che diventino officine della creatività e di generazione di idee nei quartieri, nelle scuole, nelle associazioni, nelle istituzioni pubbliche alla ricerca di una vita buona per sé e per gli altri.

La missio dell’Istituto Arrupe è proprio il tentativo di tradurre la pedagogia ignaziana in chiave sociale e politica, mettendo al centro le persone e i loro “mondi vitali”: i giovani NEET (“Not in Education, Employment or Training”), le periferie e il centro storico, le comunità migranti, le donne in cerca d’identità e lavoro, i disoccupati di lunga durata insieme a docenti universitari, rappresentanti politici, ricercatori sociali, professionisti e le realtà culturali, sociali, scolastiche, religiose e produttive della città.

La formazione sociale al volontariato dei giovani e la conoscenza del territorio e del suo capitale sociale si è concretizzata in questi anni nella collaborazione dell’Istituto Arrupe con il Progetto Magis e il Progetto Legalità dell’Istituto Gonzaga di Palermo, le attività di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con il Collegio Sant’Ignazio e del Liceo Artistico Basile di Messina, il Liceo Artistico “Catalano” di Palermo all’interno della rete città educativa e del percorso UNESCO arabo-normanno del centro storico di Palermo.

L’approccio formativo dell’Istututo Arrupe è dunque quello di mettere insieme pezzi della città che difficilmente si incontrano invitandoli ad uscire dai propri mondi auto-referenziali,  offrendo loro una “piazza“, un luogo di verità e di libertà dove ri-conoscersi. Il modello pedagogico proposto vuole restituire soggettività ed originalità a ciascuno come persona capace di esprimere non solo bisogni ma soprattutto desideri per continuare ad appassionarsi insieme alla vita della città, ormai cosmopolita, e diventare cittadini aperti alle contaminazioni culturali, alla ricchezza di etnie e saperi nuovi, accoglienti nei confronti del mondo che arriva.

L’ideatrice e la responsabile dell’attività è Anna Staropoli.

Osservatorio migrazioni

L’Osservatorio Migrazioni (www.osservatoriomigrazioni.org) nasce dalla volontà di analizzare il fenomeno migratorio e la sua specificità nel territorio siciliano. In sinergia con gli attori presenti nel contesto territoriale, l’Osservatorio svolge attività di analisi, ricerca, documentazione e promozione.

In particolare, si prefigge i seguenti obiettivi:

·         sollecitare l’interesse del territorio nei confronti del tema della migrazione e promuovere azioni di raccordo attraverso la costituzione di una rete di soggetti chiave;

·         costituire uno strumento per migliorare la comprensione del fenomeno migratorio a livello regionale, con particolare riferimento alle politiche del lavoro, mediante, studi, elaborazioni di statistiche e di indicatori;

·         promuovere la diffusione della consultazione elettronica, quale strategia volta ad incrementare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche.

L’Osservatorio Migrazioni è patrocinato dal Comune di Palermo.

Laboratorio sul welfare

È un itinerario di studio e di riflessione operativa sul welfare promosso dall’Istituto Arrupe, con una rete di partner locali e nazionali sia di privato sociale che di enti pubblici impegnati da anni in un processo di costruzione di capitale sociale. Un percorso nato per promuovere in Sicilia una cultura della solidarietà e che, nei diversi incontri, è divenuto un appuntamento importante, di scambio e di confronto, per operatori pubblici e del Terzo Settore, associazioni, volontari, psicologi, ricercatori e assistenti sociali provenienti da Palermo e da altre parti dell’Isola.

L’iniziativa intende offrirsi come spazio dedicato all’approfondimento e al confronto, non come tempo rubato all’operatività, ma liberato dalle emergenze operative dove poter elaborare progetti innovativi che riescano a sognare il sociale a partire dal suo potenziale.

È, inoltre, un’opportunità per lo scambio, in un ambito nazionale e regionale, di buone prassi e per l’individuazione di punti di forza e debolezza nei processi di costruzione delle politiche sociali, in vista di una programmazione ispirata al principio di sussidiarietà e di messa in rete delle risorse.

 

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